Cerca di uccidere il figlio e filma la scena per ricattare il padre del bimbo

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Una donna di 35 anni è stata accusata di tentato omicidio per aver cercato di strangolare  il figlio di 10 mesi, mentre filmava la scena al telefonino.

La donna ha poi inviato il filmato all’ex marito e lo ha anche postato sui social.

Solo cinque secondi di riprese, ma la disperazione e il terrore del bambino mentre  sua madre lo sta strangolarlo, sembrano durare per sempre. Quando finalmente lascia andare il collo di suo figlio, il piccolo piange  terrorizzato. Alcune persone erano indignate dal fatto che non potevano fare nulla per salvare il bambino

Il marito della donna appena ha ricevuto il filmato, ha subito avvertito le autorità che hanno prontamente raggiunto l’abitazione della donna e l’hanno tratta in arresto.

I vicini hanno cercato di linciarla e la polizia ha faticato non poco perchè ciò non avvenisse. I vicini sono convinti che la donna, Tatianne Pimenta, che all’arrivo della polizia ha dato segni di squilibrio mentale, mentisse sul suo stato di salute.

Il bimbo subito controllato da un medico, per fortuna non ha riportato danni fisici, anche se non si sa ancora se abbia potuto riportare dei danni a livello emozionale.

Ma raccontiamo i fatti. La donna registra un filmato di 5 secondi  dove la si vede prendere il piccolo per la gola e stringere il suo collo. Il bimbo che ricordiamo ha solo dieci mesi, si chiama Lorenzo, da prima diventa paonazzo e poi nel momento in cui la madre toglie le mani dal suo collo, scoppia a piangere. Come sottofondo al video si sente la donna gridare:

 “Dì a tuo padre che non sto scherzando”

Infatti la donna ha registrato il video solo per ricattare il padre di Lorenzo che si è allontanato da casa.

Il bimbo è stato affidato a una zia e ora gode ottima salute, mentre la madre è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico.I parenti della donna dichiarano che la stessa soffrisse  dalla nascita del piccolo, di una grave depressione postpartum, accentuata dall’allontanamento del padre di Lorenzo.

 

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