Durante il funerale di un quindicenne il prete ha detto qualcosa che ha fatto uscire tutti dalla chiesa

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La morte di un figlio è sempre una grande tragedia, è una ferita che non si rimarginerà mai. Quando poi invece di ricevere conforto trovi persone che ti giudicano e sopratutto giudicano la persona cara scomparsa è una vera cattiveria. Se poi la cattiveria arriva da un presbitero è ancora più grave.

LA STORIA

Lui era un ragazzino di quindici anni che è stato travolto da un automobilista ubriaco, ed è morto a seguito delle ferite riportate. La famiglia e gli amici sono rimasti sconvolti per la terribile tragedia, ma quello che hanno dovuto sentire durante l’omelia del sacerdote è stato devastante. Il parroco si è espresso in questi termini: ” Questa per me non è una funzione funebre. Questo ragazzo si era allontanato dalla chiesa, addirittura con il consenso della madre aveva chiesto l’esonero delle ore di religione, coinvolgendo in questa scelta anche altri ragazzi. Quindi non è un cristiano, perchè ha rinunciato alla fede. Sono qui a celebrare messa, solo perchè sono stati i suoi genitori a chiedermelo. Oggi il mio giusto compito sarebbe di non celebrare questa funzione in chiesa, ma solo di benedire la salma prima della sepoltura. Quindi oggi, io non celebrerò un funerale” Queste parole hanno causato uno shock in tutti i presenti, circa 800 persone. La maggior parte, ha abbandonato immediatamente la chiesa. Altri, compresi i genitori, hanno iniziato una discussione accesa con il prete. In parecchi, hanno gridato allo scandalo, chiedendo al presbitero di guardare quanti di loro vivono nel peccato e che se c’erano parole di sdegno da dire durante i funerali, queste dovevano essere rivolte verso pedofili e contro chi ubriaco si mette alla guida stroncando la vita di poveri innocenti. Si è scatenata una lite violenta proprio durante i funerali, che si è sedata solo quando il vicario della chiesa, ha deciso di proseguire l’omelia e di portare a termine il rito funebre. Il vicario per molti si è comportato da vero sacerdote, portando a termine il rito in chiesa e poi rendendo una dignitosa sepoltura alla salma del ragazzo. Il parroco, interrogato dai giornalisti, non si è scusato, anzi ha ribadito che il suo atteggiamento è più che giusto e sarebbe stato un ipocrita a celebrare una messa funeraria per un ragazzo che aveva deciso di non seguire nemmeno le lezioni di religione a scuola e che fuori luogo è stato l’atteggiamento di chi stava in chiesa. Noi non abbiamo parole, ma ricordiamo quelle che Cristo ha predicato nel Vangelo e riscontriamo una enorme incongruenza tra quelle parole e le azioni di questo sacerdote!

 

 

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