Questo ragazzo perde le gambe e la vita, ma il peggio arriva dopo che è stato sepolto!

0
97672

Questa è la storia vera e assurda di un ragazzo di nome Braiden, che ha dovuto combattere contro una brutta malattia che lo ha colpito a soli due anni, ma che non ha trovato pace nemmeno quando è morto

 

I genitori del bimbo, Stephanie  e Wayne Prescott, vivevano insieme ai tre figli Tyler, Kody e Braiden a Wigan, nel Regno Unito e per loro non è stato facile e semplice accettare la malattia che ha colpito Braiden.

A Braiden all’età di due anni fu diagnosticato un neuroblastoma.

Il neuroblastoma (NBL) è un tumore neuroendocrino maligno embrionario caratteristico del bambino, che deriva da cellule della cresta neurale, da cui fisiologicamente prendono origine la midollare del surrene ed i gangli del sistema nervoso e simpatico.

Il piccolo fu sottoposto alla radioterapia, poi alla chemioterapia, al trapianto delle cellule staminali e anche all’immunoterapia. All’inizio sembrava che il tumore fosse in fase di recessione, ma poi si ripresentò di nuovo. Si sottopose di nuovo a tutte le cure…..,ma purtroppo il tumore si ripresentò nella vita di questo ragazzo per la terza volta.

Il ragazzo era ormai stremato fisicamente e moralmente, così come tutta la sua famiglia.

La madre pensò di creare una pagina facebook, dove poneva le strazianti immagini del figlio al fine di raccogliere fondi che permettesse loro di effettuare cure adeguate al ragazzo.

 

Purtroppo nel settembre del 2016 il piccolo è volato in cielo. La madre, ha così scritto sulla pagina di  Facebook:

 “In cinque anni, hai combattuto contro questa malattia con dignità e un sorriso … non ti sei  mai lamentato, anche quando hai perso le gambe a causa di questa malattia orribile … stavi  male, ma hai sempre  nascosto il tuo dolore, solo per proteggere noi che stavamo accanto a te.  “.

Ma se pensate che questa famiglia abbia sopportato un dolore immenso e che i genitori siano stati provati più del dovuto dalla vita, non immaginerete mai cosa sia successo dopo la morte del piccolo

Per caso un giorno a Stephanie, arriva un messaggio WhatsApp.  Scopre così  che una persona a loro del tutta sconosciuta, dal nome di  Megan Steffan, si era appropriata delle foto di  Braiden e si faceva passare per sua madre.

Utilizzava  le foto del bambino malato, per  richiedere  denaro e regali alle persone, agendo sulla pietà di queste! La donna inoltre accompagnava le foto con varie frasi, fra cui: “Nessuno può immaginare cosa si prova nel vedere il proprio figlio combattere ogni giorno con la morte….”

Quando Stephanie, ricevette il messaggio, stava quasi impazzendo dal dolore. Oltre tutto quello che aveva dovuto sopportare, la memoria del piccolo veniva oltraggiata a fini di lucro.

Rispose al messaggio della donna e alla fine la rintracciò. Questa “nobildonna”, di fronte alle prove ammise  il suo sporco gioco, anche se affermò che non sapeva della morte del piccolo, ma che aveva trovato le foto in rete e stava sfruttando quelle foto per far leva sulla pietà delle persone per ricavare qualche soldo.

Raccontò alla mamma del piccolo , che suo marito aveva perso il lavoro e non sapendo come affrontare tutte le spese aveva deciso di comportarsi così, chiedendo poi comprensione per il suo gesto vista la sua situazione disperata.

Ma  Stephanie, non è riuscita ad avere compassione per questa persona: Nulla può giustificare quello che ha fatto. Lei non può nemmeno immaginare cosa significhi lottare contro una malattia del genere!”

Steffan Megan, quando  poi è stata contattata di persona , ha negato di aver scritto  quei messaggi adducendo  di essere stata vittima di un furto di identità.

La famiglia di Braiden  benchè non sia  riuscita a riprendersi dal dolore della perdita del loro caro,  sta cercando di combattere contro queste persone infami che sfruttano il dolore solo per scopri di lucro.!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here