Rifiuta l’aborto e scrive una lettera ai medici

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Un figlio è una delle cose più belle che la vita possa donarti, ma se il figlio è malato?

LA STORIA E LA LETTERA 

Quando Veronika Semchenko, è rimasta incinta per la seconda volta, i medici durante gli esami di routine hanno scoperto che il bimbo che aveva in grembo, soffriva della sindrome di Down, conosciuta anche come Trisomia 21. I medici le consigliano di abortire, ma Veronika e suo marito Evgeny decidono di dare una possibilità al loro bambino non ancora nato. Una possibilità di vivere. Alla nascita, i medici le chiedono se vuole lasciarlo in ospedale per una eventuale adozione, perchè un figlio malato, avrebbe rotto l’equilibrio della sua famiglia. La risposta dei genitori è stata negativa. Dopo un anno,  Veronika pubblica questa lettera aperta sui social network, indirizzata ai medici e alle persone che le avevano consigliato di abortire: “Da quando è nato nostro figlio, ci sono stati così tanti momenti meravigliosi che ormai non li conto più, così tante cose interessanti e tanti segni che ci dimostrano che sì, nostro figlio è nato con il diritto di vivere. Quando hanno diagnosticato la sindrome di Down, le persone spesso ci hanno chiesto se sapevamo a cosa saremmo andati incontro . Sì, lo sapevamo. Ero alla21 ° settimana di gravidanza quando abbiamo avuto la diagnosi. Io e mio marito abbiamo preso una decisione: la decisione non doveva essere nostra, ma di nostro figlio. Doveva esere lui a decidere se vivere o no. I medici ci hanno fatto pressioni, ci hanno provato a far cambiare idea, ci hanno detto letteralmente che stavamo mettendo al mondo  un ‘mostro’  e che io e mio marito eravamo pazzi. Quando la gente dice che è un bambino ‘speciale’, per me ci sono due modi per spiegare questa frase. La si può vedere dal lato negativo: il bambino sarà escluso perché  lui non è come gli Altri, o che è quello che noi crediamo, ossia lui è un dono, ed ha ottenuto da Dio la possibilità di essere unico. E Dio ha voluto inviare a noi questo dono. Mio figlio ha una specie di forza interiore. Quando ti abbraccia, diffonde una tale dose di amore e gentilezza che non si può rimanere insensibili. Nella sua risata, c’è un intero universo. I suoi occhi sono profondi …. E siamo così orgogliosi che è nostro figlio. Quando ti sorride, respira gioia e calore umano! E ti avvolge in questa luce! È una sensazione così forte! E come se fossi avvolta continuamente dall’amore, e dalla gioia. Alcune persone intorno a noi erano preoccupate quando gli fu diagnosticata questa sindrome. Ma quando lo hanno visto, lo hanno preso tra le braccia, la loro preoccupazione si è sciolta. Oggi, hanno cambiato idea e penso che siano cambiati loro stessi. La sua vita ha cambiato me e tutta la mia famiglia. Erofey è come un libro magico: ogni giorno, quando apre gli occhi, apre un nuovo capitolo della sua vita, che per noi è miracoloso. E riempie il nostro mondo di magia e miracoli. Oggi posso dire con orgoglio che io ho il figlio più meraviglioso di sempre, sono felice che sia nostro figlio, sono felice che sia venuto alla vita, sono contenta che sia vivo. Sta ‘crescendo nella gioia e cresce così bello. Ormai ha un anno e può sedersi, strisciare e camminare sulle sue gambe con il nostro aiuto, come qualsiasi altro bambino della sua età. Capisce quale è il suo nome, e capisce tutto ciò che gli viene detto. Ha anche un’ammirazione sconfinata per sua sorella maggiore. Durante quest’anno non abbiamo rifatti gli stessi errori che abbiamo commesso con la nostra prima figlia. Sapevamo “che un bambino speciale “come il nostro, avrebbe richiesto tutto il nostro tempo, la nostra attenzione e che avremmo dovuto impiegare tutte le nostra energie. Erofey, però ci regala tonnellate di energia, felicità, buonumore, ed  ha unito ancora di più la nostra famiglia. Cerco di dare a tutti e due i miei figli, la stessa attenzione. Grazie anche al mio uomo che è meraviglioso, ho del tempo anche per me, per i bei servizi fotografici e la psicoterapia .Mio caro figlio, ti ringrazio che hai scelto di venire nella nostra famiglia e nelle nostre vite.La vita è meravigliosa ogni giorno di più … ” Purtroppo da uno studio si è scoperto che i bambini più abbandonati sono quelli malati e quelli con la sindrome di Down. Secondo poi uno studio sulle popolazioni russe, l’85% dei bambini nati con sindrome di Down viene abbandonato dai genitori. Veronika ed Evgeny sono un raro esempio, un esempio meraviglioso, che dovrebbe essere imitato. Con questi genitori, Erofey è e sarà senza dubbio un bimbo felice!

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